Amiche Scrappers

martedì 19 gennaio 2016

Scrapzionario: M come MATITE

Buongiorno scrappers!

Oggi parliamo di matite, 
croce e delizia di tutti coloro che amano colorare!
Le matite sono il mezzo diciamo più economico 
per avvicinarsi all'arte della colorazione, 
infatti sono di facile ed immediata reperibilità 
e se ne trovano di ogni genere e prezzo.

immagine presa dal web

Ovviamente non sono tutte uguali, 
e come per molte cose nel nostro hobby, 
bisogna trovare quelle più adatte alla nostra mano, 
ma cominciamo a vedere nel dettaglio di cosa stiamo parlando.
Innanzitutto le matite sono, come tutti voi sapete, 
dei bastoncini di legno con un'anima colorata, 
le matite si suddividono essenzialmente 
in due grandi famiglie: acquerellabili e non acquerellabili.
Le matite acquerellabili sono particolari 
poiché sono costituite da un particolare pigmento 
che permette al colore appena steso, 
di reagire con l'acqua ottenendo un effetto 
simile a quello dell'acquerello.


 immagine presa dal web

Per utilizzare questo tipo di matita 
è necessario dotarsi di carta per acquerelli, 
meglio se di grammatura sui 300 g 
e con una buona quantità di cotone. 

Ricordate inoltre di utilizzare tamponi resistenti all'acqua 
come l'Archival Ink e lo Stazon, 
solo così potrete ottenere 
il massimo dal vostro lavoro.
In commercio esistono molte tipologie di 
marche di matite acquerellabili, giusto per fare 
qualche nome, ricordiamo le Faber Castell, 
le Koh i Noor e le mie preferite, le Caran D'Ache.

immagine presa dal web

immagine presa dal web

immagine presa dal web
 
Le matite acquerellabili si caratterizzano 
anche per avere una punta molto morbida 
che facilita la stesura del colore 
facendo ottenere ottimi risultati al lavoro finito. 
Tendenzialmente mi sento di dire che, 
acquerellando o meno, sono una tipologia di matita
 molto adatta a chi si affaccia per la prima volta 
al mondo della colorazione, 
infatti l'utilizzo risulta fluido e agevole, 
il colore si stende senza fatica dando
 immediatamente un senso di lavoro ben eseguito.
Le matite non acquerellabili invece 
hanno una mina più dura, la cui resa si diversifica 
moltissimo a seconda della marca e
 del modello della matita stessa.

Se è vero che in fin dei conti si può 
tranquillamente colorare anche con le matite 
in dotazione negli astucci dei bambini, 
è altresì vero che se si vuole ottenere il massimo 
si deve attingere ad un prodotto di qualità, 
questo significa che anche in questo caso 
non tutte le matite sono uguali, 
cambia infatti la qualità e la composizione 
dei pigmenti che le costituiscono 
e questo concorre non poco
 alla resa della colorazione.
Tra le marche che sicuramente hanno 
una resa molto valida ricordiamo 
le Pablo della Caran D'Ache, le Derwent 
e le Giotto Supermina.

immagine presa dal web
 
 
immagine resa dal web

immagine presa dal web
 
Come per le matite acquerellabili, 
un ottimo lavoro si ottiene solo utilizzando 
un ottimo supporto, per questo tipo di matita infatti
è consigliabile una buona carta liscia 
con una discreta grammatura, 
come ad esempio la Fabriano F4 da 220 g, 
al contrario delle matite acquerellabili 
che necessitano un tampone che non 
reagisca all'acqua, per le matite non acquerellabili 
si può utilizzare un tampone come il Memento, 
ma vanno benissimo anche i vari Archival Ink 
e Stazon, sicuramente ne gioverà l'impronta 
ma anche il lavoro finale.
Spero di avervi dato qualche nozione 
in più sulle matite, se avete domande o curiosità 
da chiedere lasciate un commento, 
e noi saremo felici di rispondere nel limite 
delle nostre conoscenze!
Alla prossima e 
Buona Creatività!

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